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A VOLTE DECIDONO di VOLARE NEL POSTO SBAGLIATO.....

Non sempre si riesce a volare in condizioni perfette, oppure si osa l’impossibile per issarli in volo, oppura ancora si fanno errori madornali. Sta di fatto che i nostri aquiloni scendono a terra e non sempre nei posti migliori.

Di seguito una carrellata di foto che mostra alcune delle situazioni in cui si siamo imbattuti con i nostri aquiloni. Fino ad ora ce la siamo cavata ed, a parte qualche piccolo danno, li abbiamo sempre riportati a casa.

Clicca qui per la visualizzazione in ordine alfabetico


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Ai Genki piacciono i lampioni

protagonista: Cecile Bayet 2003
note: Solito salvataggio a cura Protezione Civile

Nei festival di aquiloni bisogna avere sempre tutto con se: una bottiglia di vento di mistral per quando manca; un po di cavi di scorta per quando si rompono; e soprattutto una squadra tascabile della Protezione Civile addetta al recupero degli aquiloni nei posti più improbabili: lampioni, tetti, antenne televisive, alberi... Ecco un esempio di ... applicazione di genki a lampione di campo sportivo per decorazione prenatalizia.


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Ostacoli in spiaggia

protagonista: Livio
note: un treno di dyna autocostruiti ed una rete da pallavolo

Spesso e volentieri gli spazi dove volare i nostri aquiloni non sono proprio il masimo, ma a volte è il pilota steso ad andarsi a cercare i guai; a Sottomarina nel 2001 il grande Livio di Forlì ha iniziato a volare il suo bel treno di dyna sulla grande spiaggia che fa da palcoscenico ad Arlecchino in Cielo. Ma dopo un po visto che il pubblico non aveva tanta voglia di camminare nella sabbia, si è avvicinato all'ingreso del festival...pericolosamente, fino ad incontrare una bella rete da pallavolo che lo ha fermato, con un bel groviglio di code, cavi e stecche. Una buona mezzora ed eccolo in volo di nuovo. Senti chi parla... il nostro Ludovico qualche tempo prima a Dubai si è avvolto su di un gazebo in spiaggia soltanto perchè dopo sei giorni di permanenza negli Emirati per il festival, e dopo sei giorni di donne di nero vestite, una bella ragazza rusa si è mesa in abiti piuttosto succinti aprendere il sole proprio di fianco a lui; e gli aquiloni erano di Ciro Sarti...cose che capitano


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Calo di vento...

protagonista: lo staff di Narbonne
note: a vederlo da spavento...

Ci si da da fare tutta una giornata per avere tutti gli aquiloni in volo; poi per lasciare anche agli altri lo spazio per volare; e a furia di spostare ancoraggi e dare cavo per stare più in alto non ci si accorge che l'aquilone potrebbe cadere al di la delle case, nei giardini dietro la spiaggia. Basta un attimo, si va in due a prendere qualcosa da bere, ed il vento decide di andarsene via, e tuto quello che era in volo, rapidamente torna per terra... compresa la manta che ha letteralmente coperto una graziosa casetta sul lungomare di Narbonne, senza fare od avere danni per fortuna...


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Non si prendono le briglie...con le mani.

protagonista: Carlo Oggionni
note: Intervento della guardia medica e qualche punto alla mano.

Ad Imperia ad aprile 2003 una crown che gira tranquilla sulla spiaggia diventa un incontrollabile essere che tutto spazza via quando un bambino decide di togliere la sabbia intorno all'ancoraggio. Il tutto parte, bambino compreso. Carlo decide di afferrare le briglie per mettere fuori vento la bestia, senza avere il tempo di mettersi i guanti. Risultato: bambino incolume anche se un po spaventato, Carlo inospedale con un bel taglio da sfregamento; briglie da rifare. Nota: abbiamo conservato quale reliquia la serie d briglie insanguinate. Commento: tenere sempre a portata di mano i guanti.


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Cappelli ad alta resistenza

protagonista: Yves Laforest
note: un malditesta da tregenda

A Narbonne nel 2001 si è svolta una fantastica notturna con un vento un po fortino; alla fine come al solito si cerca di fare il megateam di acrobatici, e questa volta il numero dei piloti era davvero notevole. Fra il vento rafficato e la necessità di stare in posizione nel gruppo, uno di loro è avanzato troppo e nel passaggio di ritorno rasoterra ha colpito in testa il nostro Yves, che è rimasto un po stordito dall'impatto. Il giorno successivo, domenica, prima di ricominciare la manifestazione gli organizzatori hanno pensato bene di fornire una protezione adeguata allo sfortunato canadese. Meglio non volare sotto gli aquiloni acrobatici, non sono affatto sicuri.

  Aquiloni dal 26 al 30 di 37

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