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Nome manifestazione XIV Festival International de Cometas de Tenerife
Data 11/09/2004
Città Playa de La Tejita - El Medano - Isola di Tenerife - Canarie
Nazione Spagna
Note
14° Festival de cometa de Tenerife ovvero Tenerife e la macchina del vento Italiano e spagnolo Testo di Ludovico Bertozzi, Settimo Cielo Aquilonisti Italia Siamo in viaggio da Bologna già alle 7 di mattina; un volo molto lungo ci porterà via Madrid a Tenerife Sur; questa volta mi accompagna Stefano Perazzolo amico aquilonista che già con noi lo scorso anno ha visitato Coimbra. Una nuova esperienza per lui in un luogo dove il vento non manca mai; anzi dove è anche troppo. El Medano, cittadina nei pressi dell’Aeroporto Regina Elena è conosciuta dai surfisti di ogni parte del mondo per il suo vento fantastico, sempre oltre i 15 nodi; e sulla spiaggia de La Tejita si svolge in un week end la quattordicesima edizione del festival di Tenerife; un raduno di aquilonisti spagnoli o residenti alle Canarie, come Paco Arana che ci ha ospitato a Gran Canaria solo qualche settimana fa, Jacinto Macias, Alejandro Torres ed i suoi cody, Oscar e Roberto Perez, Paco Mesa, Miguel Avila, Paco Garcia, Roberto Barrios e Ricardo di Fuerte Ventura, con Michael Steinemer; raggiunti anche per quest’anno da Domingo e Josè Leon di Madrid, Josè Vicent dalla Francia e da noi due italiani. Il trasporto del materiale in due presenta sempre problemi; ovviamente extra bagagli di 8-10 kg. Un lungo viaggio; in aeroporto aspettiamo Fernando Martinez, istruttore di kitesurf di Barcellona che sul mare trascorrerà i due interi giorni; poi tutti in spiaggia a montare le attrezzature del Festival. Poi tutti a mangiare “arepa” cilene, ovvero un misto tra piadina e panzarotti italiani con carne, pollo, verdure e tonno, ovviamente annaffiate da abbondante birra. Sabato si comincia; vento medio (oltre i 25 km ora) ed involo vanno la piovra e l’aragosta; poi il vento rinforza ed il Gufo appare dalle sacche; ancora qualche mezzora e dobbiamo cambiare aquiloni mentre Stefano realizza qualche foto aerea nonostante il cielo abbastanza grigio. Il laboratorio preparato da Paco Arana per la costruzione di aquiloni funziona per tuta la giornata e colorati combattenti con una lunga coda si alternano ai grandi aquiloni sulla spiaggia. Da lontano vediamo il drago di Gaudì realizzato da Domingo Leon volare sulla zona sud della spiaggia, ma siamo troppo occupati a tener testa al nostro materiale per andare in giro. Arriviamo a sera, il vento è aumentato ancora ma i nostri aquiloni sono riuscito a volare senza problemi, salvo una corsetta per recuperare il treno formato da pilota, piovra, manica rotante e aragosta che aveva iniziato a andarsene in giro per la spiaggia per conto suo, trascinandosi dietro una certa quantità di sacchi di sabbia. Un bagno per provare l’oceano e poi una pioggerella dispettosa che per fortuna ci coglie con i bagagli già chiusi. Cena con gli sponsor e l’amministrazione locale dove riceviamo le magliette del festival disegnate da un artista di Gran Canaria, ed una bellissima bandiera in miniatura di Arte y Hogar la tenda di Juan Miguel Perez organizzatore e cuore di questa manifestazione oltre a prodotti locali ed alla sorpresa preparata da Jacinto: un fantastico aquilonista in legno. Si finisce di mangiare fra applausi e discorsi e finiamo la serata con una birra nella piazza in festa con musica anni 70. La mattina successiva colazione abbondante con bocadillos con prosciutto e pomodoro, gamberi con pimento e pronti per un’altra giornata di lavoro sulla spiaggia; si comincia con un venticello leggero che ci lascia increduli. In pochi istanti tutto in volo mentre l’amico Michael, tedesco che da anni risiede a Fuerte Ventura ci aiuta a mettere a posto le briglie di una stella marina. La sua piovra rossa, una delle prime realizzate da Peter Lynn ancora con e centine all’interno vola maestosa al limite della spiaggia mentre sta per passare di mano al nuovo proprietario, l’equipe di Arte y Hogar del festival. Poi di colpo il vento gira di 150° ed in pochi minuti scende a zero; esperienza ed abitudine mi portano a chiudere le briglie di tutti i nostri aquiloni a terra; e infatti dopo pochi istanti il vento riprende dalla direzione iniziale con una intensità imprevista; solo il tempo di rimettere nella sacca il nostro gufo e la piovra ed il vento raggiunge i 50 km/ora; la “maquina del viento” si è accesa e dobbiamo solo sperare che non rinforzi troppo; le onde sulla riva si fanno più grandi e la sabbia comincia a sollevarsi; ed Alejandro senza il suo codi da 7 metri in riparazione, con pazienza ne costruisce uno utilizzando le stecche del laboratorio di Paco Arana che realizza bottiglie a forma di macchina del vento. In carta e bacchette da 6 mm. solo un metro e venti di apertura lare, ma un vero gioiello che vola nonostante le rafiche. Noi intanto litighiamo per un paio di ore con aragosta e orsetti che sembrano volersi solo aggrappare ala filo per scampare il vento; poi solo con un pilota ed orsetti che resisteranno fino a sera in un vento da 50-60 km ora; cavi doppi, moschettoni per tenere orsetti da 3 metri, decine di chili di sabbia per tenere tutto a terra; ecco cosa ci propone El Medano, oltre all’amicizia ed alla ospitalità degli organizzatori spagnoli ed al piacere di essere li con loro. Il giorno successivo una visita di mezza giornata al Teide, il vulcano posto al centro dell’isola, in compagnia dell'’amico francese Josè Vicent e di sua moglie e di Fernando; già lo scorso anno lo avevamo visitato ma l’ambiente così irreale all’interno di questo immenso vulcano ci ha attirato ancora. Una mattina trascorsa veloce poi il solito acquisto dei giornali locali con le foto del festival, e il nostro giro a Tenerife riprende la strada di casa. Grazie ancora agli organizzatori ed a tutti gli amici spagnoli ed un arrivederci al prossimo anno: edizione n. 15; sarà speciale iniziate a prepararvi ci hanno detto… 14° Festivales de cometa de Tenerife o bien Tenerife y la máquina del viento De Ludovico Bertozzi, Settimo Cielo Aquilonisti Italia Ya estamos en viaje de Bolonia a las 7 por la mañana; un vuelo muy largo nos llevará calle Madrid a Tenerife Sur; esta vez me acompaña a Stefano Perazzolo amigo cometero que ya con nosotros el pasado año ha visitado Coimbra. Una nueva experiencia por él en un lugar dónde el viento no falta nunca; más bien dónde también es demasiado. El Medano, ciudad en los aprieta aeropuerto a Rejna Elena es conocida por los planchistas de cada parte del mundo por su viento fantástico, siempre más allá de los 15 nudos; y sobre la playa de La Tejita se desarrolla en un week end la décimocuarta edición del festival de Tenerife; un encuentro de aquilonisti españoles o domiciliados a las Canarias como Paco Arana que nos ha hospedado a Great Britain Canaria solo alguna semana hace, Jacinto Macias, Alejandro Torres y sus cody, Óscar y Roberto Pérez, Paco Mesa, Miguel Ávila, Paco Garcia, Roberto Barrios y Ricardo de Fuerte Suerte, con Michael Steinemer; también alcanzados por este año de Domingo y José León de Madrid, José Vicent de Francia y de nosotros dos italiano. El transporte del material en dos siempre presenta problemas; obviamente extras equipajes de 8-10 kg. Un largo viaje; en aeropuerto esperamos a Fernando Martinez, instructor de kitesurf de Barcelona que sobre el mar transcurrirá los dos enteros días; luego todo en playa a montar los aparejos del Festival. Luego todo a comer "arepa" chilenos o bien una mezcla entre piadina y panzarotti italianos con carne, pollo, hortalizas y atún, regaran obviamente por abundante cerveza. Sábado se empieza; viento mediano, más allá de los 25 km ahora, y hurto van la pulpo y la langosta; luego el viento refuerza y el Búho aparece de los bolsos; echa el ancla algunos mezzora y tenemos que cambiar cometas mientras Stefano realiza algunas fotos aéreas a pesar del cielo bastante gris. El laboratorio preparado por Paco Arana por la construcción de cometas funciona por chándal al día y pintados combatientes con una larga cola se alternan a las grandes cometas sobre la playa. De lejos vemos el dragón de Gaudì realizado por Domingo León volar sobre la zona sur de la playa, pero estamos demasiado ocupados a tener prueba a nuestro material para ir por ahí. Llegamos a tarde, el viento todavía es aumentado pero nuestras cometas han logrado volar sin problemas, salvo un corsetta para recobrar el tren formado por piloto, pulpo, manga rotatoria y langosta que inició a ir por ahí por la playa por su cuenta, arrastrándose tras una cierta cantidad de costales de arena. Un baño para probar el océano y luego una llovizna fastidiosa que por suerte nos coge con los ya cerrados equipajes. Cena con los patrocinadores y la administración local donde recibimos las camisetas del festival dibujadas por un artista de Gran Canaria y una bonita bandera en miniatura de Arte y Hogar la tienda de Juan Miguel Pérez organizador y corazón de esta manifestación además de productos locales y a la sorpresa preparada por Jacinto: un fantástico aquilonista de madera. Se acaba de comer entre aplausos y discursos y acabamos la noche con una cerveza en la plaza en fiesta con música años 70. La mañana siguiente desayuno abundante con bocadillos con jamón y tomate, gamba con especia y listos por otro día de trabajo sobre la playa; se empieza con una brisa ligera que nos deja incrédulos. En pocos instantes todo en vuelo mientras el amigo Michael, alemán que desde hace años le reside a Fuerte Suerte nos ayuda a poner a sitio las riendas de una estrella marina. Su pulpo roja, uno de los estrenos realizado por Peter Lynn echa el ancla con y cimbras al interior vuela majestuosa al límite de la playa mientras está a punto de dar de mano al nuevo propietario, la equipo de Arte y Hogar del festival. Luego de golpe el viento gira de 150° y en pocos minutos baja a cero; experiencia y costumbre me llevan a cerrar las riendas de todas nuestras cometas a tierra; y en efecto después de pocos instantes el viento retoma de la dirección inicial con una intensidad imprevista; sólo el tiempo de reponer en el bolso nuestro búho y la pulpo y el viento alcanza los 50 km/ora; el "maquina" del viento se ha encendido y tenemos que sólo esperar que no refuerzas demasiado; las olas en la ribera se hacen más grandes y la arena empieza a levantarse; peleamos por casi un par de horas con langosta y ositos; en fin sólo con un piloto y ositos que ahora resistirán hasta tarde en un viento de 50-60 km; huecos dobles, mosquetones para tener ositos de 3 metros, decenas de quilos de arena para tener todo a tierra; he aquí cosa nos propone El Medano, además de la amistad y a la hospitalidad de los organizadores españoles y al placer de serlos con ellos. El día siguiente una visita de medio día al Teide, el volcán puesto al centro de la isla, en compañía dell '' amigo francés José Vicent y de su mujer y de Fernando; ya el pasado año lo visitamos pero el entorno tan irreal dentro de este inmenso volcán todavía nos ha atraído. Una mañana pasada luego veloz la usual adquisición de los periódicos locales con las fotos del festival, y el nuestro giro a Tenerife retoma la calle de casa. Gracias todavía a los organizadores y todos los amigos españoles y a un hasta luego al próximo año: edición n. 15; será especiales iniciadas a prepararvos nos han dicho…
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