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Nome manifestazione 2° Eurofestival
Data 02/05/1999
Città Riccione
Nazione Italia
Note
Viale Ceccarini nel centro di Riccione: nove di sera o poco più. Qualcosa di strano sta avvenendo, la gente si avvicina, guarda stupita: sono gli aquilonisti del II° Eurofestival che fanno volteggiare i propri attrezzi sotto la pagoda spettacolo. Inizia così questa kermesse di tre giorni, fra i volteggi acrobatici dei campioni indoor, giri in monociclo con revolution al seguito di David Brittain e mini aquiloni “pescati” come per magia dall’incredibile Hideo Matsutani. Una grande parata dedicata all’aquilonismo italiano che ha visto premiati in questa occasione molti amici conosciuti ed anche qualcuno che si affaccia con gradevoli novità. I concorsi si sono risolti nell’arco di un pomeriggio, sotto lo sguardo attento degli spettatori, incuriositi più dalla battaglia dei rokkaku che dagli aquiloni in concorso, restati purtroppo a terra causa la mancanza di vento. Con grande tenacia i piloti hanno quindi incrociato i cavi in una spettacolare manche di Rokkaku Challenge, dove con 14 partecipanti si è dato grande spettacolo, e che poi ha richiesto uno spareggio fra i due aquiloni rimasti in volo alo scadere del tempo. Si aggiudica quindi la manche Bernadette Palmiotto con l’aquilone del Team Eolo di Gubbio, contro il rokkaku di Nel Blu. Un discorso a parte merita l’Oscar Kitetime alla carriera di aquilonista: in queste giornate, grazie anche al patrocinio concesso dall’Unicef, si sono ritrovate sulla nostra spiaggia molte scolaresche, incuriosite dai colori e dalle forme mai viste; e la visita condotta fra le tende e le esposizioni dei nostri amici aquilonisti ha sempre trovato in Vittorio Callegaro le parole adatte a descrivere la semplicità e la fantasia richiesta per la creazione di ogni aquilone. I ragazzi sono rimasti affascinati dalle sue opere, vere macchine del vento che ne sfruttano il sostegno per volare e la sua forza per agire. E’ stato davvero un grande piacere poter offrire a Vittorio l’Oscar per il 1998, con il desiderio di vederlo presente con sempre nuove creazioni. I concorsi dedicati agli aquiloni statici si sono giocati fra nomi conosciuti e non, con Vanni Pecchioli, tornato aquilonista puro, sempre pronto a raccogliere il vento con il suo “angelo”, che ha ricevuto il Premio Originalità; ad Erio Bascucci è andato invece il Premio Perla Verde di Tecnica di Costruzione, con un aquilone forse già visto ma mai presentato ad un concorso: la sua “ragnatela”. Fabiano Vignali non ha mancato l’appuntamento e con un treno progressivo di dieci elementi si è aggiudicato la gara di composizione artistica. Per gli aquiloni storici il trofeo è andato all’Atheste Team di Arnaldo Mazzetto con un bellissimo triplano. La mancanza di vento ha poi permesso ad Alfonso Milani di alzare le sue mongolfiere, che hanno ricevuto il premio a loro dedicato, mentre a Giorgio Brumali di Riminivola è andato il premio Dynakite destinato ai treni acrobatici. Una menzione speciale merita Alessandro Guzzetti, che anche quest’anno ha dato sfogo alla sua creatività preparando un segnavento costruito con legni, penne e oggetti riciclati raccolti sulle spiagge dei festival: un premio anche a lui, appunto per i Segnavento. Molto hanno raccolto quest’anno gli amici di Gubbio: infatti il gruppo Eolo ha ricevuto dalle mani del presidente del Panathlon Club di Bologna il premio Fair Play ed insieme il Premio Riviera Adriatica per il Team più Creativo, un invito a proseguire per la strada che li ha portati alla costruzione di bellissime forme in quest’ultimo anno. Insomma una edizione densa di avvenimenti e riconoscimenti, fra i quali anche le “famose” Penne Volanti, ovvero chi scrive e ci racconta di quanto avviene in Italia e nel mondo: a Nicola Morvillo per i reportage sul power, a Carlo Pavarani per le accurate descrizioni tecniche e per ultimo a chi vi scrive, per i “troppi” viaggi dedicati a questa passione ormai senza rimedio.
Foto Staff Foto Aquiloni Foto Location
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