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Nome manifestazione Inventa il Vento 1997 I° Campionato Italiano di Volo Acrobatico Indoor
Data 16/11/1997
Città Basiglio - Milano
Nazione Italia
Note
Dodici ore senza vento, assolutamente senza vento: un dramma per qualsiasi festival di aquiloni. Ma non per "Inventa il Vento"; anzi, condizione indispensabile. Perché?? Ma perché si tratta del primo festival indoor italiano. Tutto inizia poco dopo le sei del mattino di domenica 16 novembre, in un palazzetto della sport ancora addormentato; pochi minuti di riscaldamento, mentre le luci si accendono ed una piacevole musica new age si diffonde nell'ambiente ed ecco partire il nero revolution di Alessandro Guzzetti, del Gruppo Aquilonisti Bergamaschi, pronto a librarsi leggero per le prossime cinque ore. Si avete capito bene: le prossime cinque ore di volo ininterrotto senza toccare terra, in indoor. Un primo attacco portato da Alessandro al record mondiale di durata, detenuto per ora con oltre sei ore e quaranta minuti da David Brittain, una prova generale per tentarlo il prossimo anno. Ed il tempo scorre, mentre i giudici STACK osservano il volo lento e silenzioso del rev, allestendo l'esposizione di statici che ha accompagnato questo evento. Qualche ora più tardi ecco arrivare i primi concorrenti, mentre Alessandro punta a superare il tempo previsto: ma un attimo di distrazione lo porta vicino a terra ed un piccolo tocco ferma il cronometro a 4 ore 22 minuti e 58 secondi: un grande tempo per il record italiano. Grazie Alessandro. Ci raggiungono quindi Giancarlo Galli ed il resto dello staff dei giudici con Nino Gualdoni, come a Cervia giudice di campo, ed Armando Brecciaroli del team Flippaut. Il dubbio che percorre tutti è quanto riusciranno a realizzare questi patiti dell'estremo aquilonistico, quanto dovranno combattere con la forza di gravità prima di potersi dedicare ad una routine efficace e completa... E soltanto l'inizio della gara potrà sciogliere questi dubbi: lascio quindi le vesti di anfitrione per prendere per la prima volta quelle di giudice, e sotto la guida esperta di Giancarlo si riunisce il "pilot breefing"; qualche modifica relativa al regolamento, spiegazioni, limiti del campo e dopo la pesca del numero di gara tutto è pronto. Devo ammettere che essere per la prima volta dall'altra parte, non a volare, ma a guardare da una strana sensazione; mi aspetto molto dai piloti. Li incontriamo tutti i giorni sui campi di volo e ne apprezziamo la spontaneità e la bravura. Eccoli finalmente uno accanto all'altro per confrontarsi e gareggiare. Sono soltanto nove; cinque iscritti per l'individuale due cavi e quattro per i quattro cavi. Purtroppo alcuni hanno rinunciato, convinti di non essere all'altezza, e l'amico Gianni Bariselli è stato trattenuto da un impegno improrogabile. Ma posso assicurarvi che questi nove rappresentano l'elite dell'aquilonismo acrobatico italiano: speriamo di poterli vedere all'opera anche all'aperto, come drà poi a gara conclusa Giancarlo Galli, impressionato dalla prova dei partecipanti. Ma ora passiamo a descrivere la gara: si tratta di un balletto su musica, con una durata minima di 2 minuti e massima di quattro, da realizzare muovendosi all'interno di un campo di gara di dodici per dodici metri. I partecipanti per i due cavi sono: Edy Angelino, di FreeSport di Biella, con un Prism Vapor; Alberto Daniele con un piccolo auto costruito, del Club Aquilolanga da Canelli; Gabriele Lollo con un NoWind Alivola da Biella; Stefano Perazzolo con un X4I da Vicenza; e Carlo Pavarani da Parma con un HQKite Geenie. Inizia Alberto con una buona esecuzione e qualche penalità che però gli varrà un ottimo terzo posto. Poi è la volta di Gabriele, con una tecnica di volo forse un po' penalizzata dalla scrasa attitudine alle manovre del suo No Wind. Bravo lo stesso. Stefano purtroppo non ha una routine molto preparata e termina con una squalifica; parte quindi Edy: ottimo il suo inizio, qualche penalità di troppo gli fanno maritare il sendo posto. Quindi tocca a Carlo Pavarani, ed il suo balletto infiamma il pubblico: esecuzione perfetta, con una presa in mano e rilancio, ed un finale da video: primo posto e campione italiano. Tocca ora ai quattro cavi: Alessandro Guzzetti è un po' stanco dopo il record, e sebbene mascherato da indiano ed a piedi nudi la sua routine manca di mordente. Quarto. Tocca poi a Olga Ceruti, certo una ragazza, e come vola. Inizia con una partenza piatta da terra che ci entusiasma, e prosegue su di una misica accattivante con un perfetto sincronismo. Soltanto qualche penalità la costringe al terzo posto, ma per il prossimo anno attenti sarà un avversario difficile da superare. Ora entra in campo Francesco Ponti, campione italiano di buggy, con l'hobby del quattrocavi indoor. Sicuramente l'eccesso di allenamento alla trazione comporta qualche errore di troppo anche se con una routine davvero ben costruita. Difficile valutare siamo ai decimi di punto. Sarà poi secondo con soltanto otto punti di scarto su Guido Maiocchi, campione italiano outdoor e sesto agli europei. Una routine perfetta eseguita con grande sincronismo sulla musica, e qualche figura particolarmente efficace, fra stop, axel e 180° davvero notevoli. E' la riconferma quale campione italiano, con una grande tecnica ed una padronanza innata del mezzo. Complimenti a tutti da parte dei giudici; una gara davvero interessante ed emozionante. Una pausa per la focaccia ed un invito al pubblico per entrare in campo a provare il volo indoor: qualche coraggioso si fa avanti ed un NoWind, un Prism 3D ed una versione speciale del Minitana HQ Kites stupiscono i neofiti per la reale facilità del volo senza vento. Magari si corre un po' troppo, ma è solo la prima volta... Nel pomeriggio si ripetono le esibizioni dei concorrenti, meno tesi rispetto alla gara, ed il pubblico che (inaspettatamente) ha riempito le gradinate del Palazzetto ricambia con fragorosi applausi. Guido, Alessandro e Francesco insidiano il pubblico con i loro rev, mentre si preparano le esibizioni del Gran Premio di Innovazione, una gara dove tutto è permesso, basta che si voli con almeno due cavi. Inizia Carlo Pavarani, con un doppio di Geenie, uno per mano: da provare. Con quasi un minuto di volo e parecchi cambi di direzione raccoglie grandi applausi. Segue Alessandro, che con i figli Martin e Sebastian realizza uno sketch a base di fogli di giornale alla fine del quale il foglio centrale prende il volo attaccato quattro cavi, e pilotato con estrema maestria. Ancora una volta poi Francesco Ponti stupisce con il volo di un treno di revolution asimmetrico, portato a spasso per la palestra senza apparente sforzo. Ma quante se ne possono inventare. Conclude la giornata una kermesse organizzata da Alessandro, con piccoli aquiloni attaccati ad una stecca di ramino, ed offerti poi a piccoli e grandi far il pubblico per far un volo d'insieme sul terreno di gara. Devo essere sincero: sono molto soddisfatto di questo incontro; e tengo veramente a ringraziare quanti mi hanno aiutato: Teresa, Daniela e Cristina che hanno messo un po' di ordine nella confusione della giornata; Giancarlo Galli, Nino Gualdoni ed Armando Brecciaroli che si sono dati un gran daffare per realizzare un regolamento ad hoc; Helmut Georgi per il riconoscimento ufficiale della manifestazione; Roberto Grillo de "La Gioca" di Milano, Edy Angelino di "FreeSport" di Biella, Roberto Guidori di "FreeWind" di Cervia ed il nostro editore Ciro Sarti che hanno messo a disposizione i premi; il Comune di Basiglio e l'Assessore allo Sport Dott. Baldo; gli amici di VolaRho che hanno esposto alcune loro realizzazioni. A tutti i piloti un grazie per il loro entusiasmo, ed al pubblico un arrivederci al prossimo anno, magari con un challenge indoor su varie tappe. Buon vento a tutti e se non c'è....inventatelo.
Foto Staff Foto Aquiloni Foto Location

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