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Nome manifestazione Eurocup 97
Data 12/09/1997
Città Mirabilandia - Ravenna
Nazione Italia
Note
L'articolo pubblicato su Kitetime
Dal 12 al 14 settembre si è svolta a Ravenna la prima edizione italiana della Eurocup, negli spazi messi a disposizione da Mirabilandia ed organizzata dalla STACK Italia e dal Consorzio Riviera dei Pini di Mauro Andreucci. E’ stata sicuramente l’occasione per avvicinare l’aquillonismo sportivo ed agonistico ai nostri appassionati; infatti in anni di tentativi il team di STACK Italia non era mai riuscito a sfondare con i suoi piloti nell’ambito europeo, sia per la difficoltà di reperire terreni di volo per organizzare gare di campionato italiano o forse per la strana reazione che la parola competizione genera nei nostri piloti. Ed allora ben venga l’Eurocup, con la partecipazione dei migliori piloti mondiali, fra i quali i campioni del mondo del team inglese Skydance, i vicecampioni sempre inglesi degli Airkraft; tutti reduci dai trionfi intercontinentali della Guadalupa, svoltisi a giugno. Forse in tutto questo sono mancati gli spettatori: ci si aspettava più interesse per una manifestazione unica nel suo genere; ma per noi addetti ai lavori, poter osservare da vicino le evoluzioni di Carl Robertshaw, di Speedy Guggeneim, Daniel Wolfinger, Pierre Marzin, dei Lung Ta, e dei nostri piloti e teams è stato oltremodo istruttivo, ed ha mostrato quanta tenacia e preparazione vi sia dietro ad ogni azione. E che talento. Ma procediamo con ordine: giovedì i responsabili della STACK Italia predispongono i due campi di volo. Per sera ci organizziamo per raccogliere i partecipanti in arrivo a Bologna; e nella hall dell’aeroporto ci troviamo di fronte al solito spettacolo dei maniaci del volo: due forse tre revolution si inseguono a fianco delle poltrone della sala di attesa, mentre qualche mini a due cavi ed alcuni freesby raccolgono le occhiatacce dei presenti non aquilonisti. Riusciamo ad impacchettarli, un assaggio di piadina per tutti e via verso Tagliata e gli alberghi. Il giorno successivo un bel sole accoglie i partecipanti sul terreno ed i breefing condotti dal capo giudice Hans Jansen Op De Haar predispongono tutta l’equipe per la competizione. I componenti della Stack Italia si schierano quali giudici di linea, funzione apparentemente statica ma estremamente importante per i giudici di campo, come nel caso della squalifica del team francese Lung Ta durante l’esecuzione della prova di freestyle a causa di un brusco rovesciamento del vento, che li porta al di fuori dei limiti del campo. Si susseguono i partecipanti nelle prove di precisione e freestyle, mentre il vento si mantiene leggero ed a volte bizzoso: tutti danno prova di grande abilità e controllo dei propri mezzi. Ottimi alla fine della prima giornata i piazzamenti dei piloti italiani, con il 5° posto di Guido Maiocchi di Brugherio nell’individuale quattro cavi, alla sua prima esperienza competitiva ad alto livello, e dei team Flippaut, sesto ed Evolution ottavo. Lassù in cima alla classifica i migliori si presentano con prestazioni da fantascienza, da ammirare e ricordare. Una figura rovesciata invece penalizza il nostro Paolo Milana. Nell’individuale due cavi Mauro Rea mantiene una posizione di centro classifica, ripresentando il tema dal film Superman riadattato per l’occasione e raggiungendo poi il settimo posto finale. Purtroppo sabato il tempo peggiora, con un forte vento che crea problemi durante le esibizioni ed una pioggerella fastidiosa che in breve cresce, ma alla quale nessuno sembra voler far caso. Si susseguono le prove, Carl Robertshaw incanta tutti con una magistrale interpretazione dell’Apprendista stregone, partecipando alle gare su tre fronti e passando senza apparente difficoltà dai due a quattro cavi ed al team; Cristophe Cardon presenta una incredibile serie di tricks, in un susseguirsi di cascade e flic-flac sulla francesissima musica del can can. Robo Spitters e Speedy Guggeneim non riescono ad esprimere il loro talento e restano nella parte centrale della classifica. Domenica purtroppo il tempo peggiora ancora ed a metà mattina ci troviamo sotto un vero diluvio con vento a 30-35 km/h. Il giudice capo Hans Jansen Op De Haar si trova costretto ad annullare il balletto dei paires, mentre tutto il team dei giudici di linea si alterna sul campo per garantire il regolare svolgimento di quanto resta, nonostante il freddo e la pioggia. Durante l’esibizione degli Airkraft, un crash in volo di due dei loro Matrix compromette la prima posizione; una grande prova di Jeannette, Marc e Steve garantisce il gradino più alto mentre i Kéops di Pierre Marzin conquistano la seconda piazza con un ottimo controllo dei loro Kéops. I nostri Flippaut con un volo preciso e ragionato in base alle condizioni atmosferiche, forse un po’ penalizzati dalla mancanza di aerofreni efficaci, si aggiudicano un ottimo quinto posto dietro agli austriaci Kite-O-Olix. Resta poco tempo per le premiazioni, rischiamo di far perdere gli aerei a buona parte dei partecipanti; stanchi ed ancora bagnati giungono in aerostazione e si ripete il gioco di tre giorni prima fino all’intervento di un serissimo finanziere. Sembrano tutti soddisfatti dei risultati e di questa trasferta italiana, nonostante il tempo inclemente, ma pare che per la Eurocup sia ormai una abitudine. Tocca ora a tutti noi appassionati sviluppare questa disciplina, e dare maggiore spazio a gare e competizioni; trovare in questa pratica un mezzo di aggregazione e non un limite all’aquilonismo italiano, ricordando sempre che maestri non si nasce e che in ogni campionato si comincia dai novizi.
Foto Staff Foto Aquiloni Foto Location

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