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Nome manifestazione Kites and Air Creation 2004
Data 05/09/2004
Città Bristol - Ashton Court Park
Nazione Inghilterra
Note
Testo di Ludovico Bertozzi Un nuovo viaggio, una nuova storia; da quando nel 1994 ho iniziato a viaggiare per il mondo con i miei aquiloni, ho attraversato molti check-in prima da solo poi con la mia compagna e gli amici del club. Poter fare questi viaggi è una grande opportunità che si offre a noi di Settimo Cielo. Non solo “andare ad un festival” ma conoscere il luogo dove si svolge il festival, incontrare amici da ogni parte del mondo; avere la possibilità di unire la nostra passione a qualcosa di più; ed anche questa volta il nostro viaggio a Bristol ha superato le attese. L’Inghilterra è anche un viaggio speciale perché riporta a casa una di noi, Jayne, che vede la sua Inghilterra troppo raramente; mentre sto scrivendo siamo in volo proprio sulla costa inglese, di ritorno a Venezia, lasciando un pezzetto di noi in questa terra verde che ci ha accolto con una estate quasi italiana, con sole e cielo azzurro senza nuvole dopo settimane di pioggia e cielo grigio. Due giorni del festival preceduti da una intera giornata trascorsa con Pam, la sorella di Jayne e suo marito Phil a Berkeley per visitare un castello vecchio di oltre 1200 anni appartenuto a Sir Francis Drake, con un sentore di antico che aleggiava in ogni stanza; per poi finire in riva al mare a Weston super Mare, un luogo di villeggiatura con una interminabile spiaggia ed il suo lunghissimo “pier”, un pontile che si alza sopra la sabbia della spiaggia e finisce in una immensa sala giochi sospesa sopra al mare. Al ritorno in albergo troviamo i nostri compagni di viaggio Rina Cecile e Giangi appena arrivati dall’aeroporto; un attimo per prendere qualcosa e raggiungiamo gli altri del festival: George e Jackie dall’Australia habitué di Cervia da anni ormai, ovviamente Peter Lynn, Marco Casadio in arrivo da Dieppe con la sua dolcissima compagna; poi ancora dal’Austria Steffi Rauchvarter ed ancora Paul Reynolds che sarà lo speacker della manifestazione; Nick James altro habitué di Cervia e Martin Lester, presidente degli Avon Kite Fliyers e creatore dei fantastici sub; tutti raccolti intorno al tavolo di una cena asiatica e dove si comincia a fare quattro chiacchiere sull’ultima manifestazione sul prossimo Dieppe e sul gigante che già ha volato la mattina prima per la televisione. Si il gigante, il nuovo flag da 1050 mq di Peter, commissionato dal figlio dell’emiro del Kuwait con l’immensa immagine della bandiera nazionale, quasi una piscina olimpionica volante con i suoi 42 x 25 metri e 7 di altezza nel punto maggiore, un “bambino” che viaggia all’interno di un furgone attrezzato per l’occasione e che ha già un record di volo di 23 minuti senza toccare terra. Si parla di cavi da 22 tonnellate di trazione, e briglie inimmginabili, di costi impensabili per un aquilone e della difficoltà nella costruzione; poi torniamo a discorsi più leggeri con i ricordi di un amico inglese riguardo la sua partecipazione alla Vulandra del 1984 a Ferrara ed a quanto sia cambiato il mondo degli aquiloni in questi ormai venti anni. Abbondante birra innaffia le portate, preludio del giorno successivo sul campo. Eccoci la mattina sul terreno di Ashton Court; collina nelle vicinanze della città dalla quale si domina integralmente Bristol; con Pam e Phil che da Shrewsbury hanno portato tavolo e sedie, vino, formaggio e l’occorrente per il nostro campo base; montiamo la tenda segnalata dalla nostra ultima bandiera e da quella che la città di Cervia ci ha dato; e prepariamo i sostegni per le pale eoliche di Rina, che in breve iniziano ad incuriosire pubblico ed aquilonisti con il loro movimento asincrono differenziato; bella mostra di se faceva anche la bandiera inglese creata con i tappi di bottiglia appesa ad una delle aste; ed ancora i nostri artistici distesi a terra in una esposizione immobile purtroppo per mancanza di vento, con il nuovo Delta Joker di Giangi al primo volo; i gatti e gli Hearing di Cecile; la serie di Jayne con la maschera indonesiana e l’esagono ed i miei edo, con il nuovo Grignani i Pieramati ed una solitaria bambina araba. Una esposizione che poi tutti insieme porteremo in volo durante le esibizioni degli artistici con una serie interminabile di corse per il campo principale. Corse, si perché l’unico a mancare è stato proprio il vento, leggerissimo, solo a tratti sufficiente per farci volare, e spesso dispettoso con cambiamenti di direzione impensabili. Una pausa la prendiamo io e Jayne per realizzare un laboratorio di costruzione di aquiloni all’interno della tenda centrale per aiutare la manifestazione a raccogliere fondi per i Bristol Kidz, gruppo che aiuta i bambini nella città di Bristol; pochi istanti ed il tavolo di fronte a noi si riempie di bambini dagli occhi sgranati in attesa di poter colorare e realizzare il proprio fantasmino, il modello che per tutta l’estate ha riscosso così gran successo. Poco più di un’ora per finire tutto il materiale con l’aiuto di Pam e torniamo a vedere il campo di volo e la nostra tavola apparecchiata con parmigiano, salame italiano e vino, il tutto molto apprezzato dagli amici di ogni nazionalità che un po’ alla volta ci raggiungono al campo base italiano. Le esibizioni di Stafford Wallace con i suoi combattenti indiani capaci di catturare in volo un palloncino in fuga attirano lo sguardo di tutti; ed il pubblico raccolto intorno ai campi sui plaid osserva tutto con molta attenzione e ed interesse. Anche se il vento si faceva spesso desiderare, tutti abbiamo volato, ed il cielo ha avuto con se i colori degli aquiloni e delle creazioni di un popolo di aquilonisti giunti da ogni parte del mondo; si perché questo era il tema del 2004, Kite and Air Creations; come le fantastiche realizzazioni di Anne Harris, che con i suoi mostri e personaggi gonfiabili ha fatto la gioia di centinaia di bambini intervenuti oltre a dare un nuovo spunto alla nostra creatività. Come anche i personaggi di Marco, l’ormai famosa Mermaid, con il suo compagno Nettuno, oltre a Pinocchio, Arlecchino ed a Pierrot. Una lunga chiacchierata ci ha portato davanti ad un bicchiere di vino al nostro stand per scoprire che Marco realizza i suoi aquiloni con le sole dime del viso o del muso; mentre per tutto il resto si affida a disegni, schemi e memoria. Ed ancora i tre subaquei di Martin Lester, e la gigantesca balena nera di oltre 25 metri; ed ancora la collezione degli aquiloni di Peter Lynn con svariate manta, piovre e trilobiti che hanno solo accennato a salire nel cielo. Per finire con gli aquiloni di Steffi e Janneke Groen creati con tessuti di colori morbidi, e dalle movenze delicate e leggere; ed i visi del progetto Art to Remember di Otto Vossen. Un insieme che condotto dalla voce di Paul non ha lasciato respiro agli spettatori, incantati anche dalle esibizioni dei campioni d’Europa a quattro cavi dei Fliyng Squad seguiti poi dall’intensa esibizione dei Decorators per terminare poi con una competizione Stack di tricks e dai voli di Carl Robersthaw. Bandiere e stand facevano poi da contorno a questo grande campo che verso sera si è svuotato per lasciare posto al gigante, all’aquilone degli aquiloni ovvero al flag kuwaitiano di Peter Lynn. Che con più di trenta persone ai cavi prende forma, si gonfia e viene poi lasciato salire come un immenso cuscino nel cielo di Bristol nel tentativo di superare il record di volo continuato precedete; ma il vento non li aiuta ed il tentativo fallisce per essere rinviato al giorno successivo. Una pausa per rimettere via un po’ di materiale ed eccoci pronti alla cena ed all’asta che per tutta la sera sarà padrona della tenda centrale. Una bella domenica ci aspetta; ancora sole e cielo azzurro e temperatura ideale; e Cecile che ci dice ridendo “ma non doveva piovere qui in Inghilterra” Ci trasferiamo ancora al campo in due gruppi; prima si installano nuovamente le pale rotanti di Rina che tanta attenzione hanno suscitato insieme ad una inusuale bandiera di tappi di bottiglia e poi la tenda con tutti i suoi accessori culinari; poi finalmente i nostri aquiloni a terra pronti per il volo. Si succedono le esibizioni con la voce di Paul Reynolds nel sottofondo, mentre alla nostra tenda si succedono gli amici per un bicchiere di vino, qualche oliva ed un pezzetto di parmigiano e salame italiano. La giornata trascorre veloce; Jayne Cecile e Rina intente a preparare le bottiglie per il laboratorio di mezzogiorno, nel quale accoglieranno i bambini con pennarelli, carta adesiva e un discreto numero di bottiglie da trasformare in mulini a vento. Giangi che si adopera per far sollevare una delle nostre Crown e poi vola un colibrì tanto per sollevare qualcosa. Ancora il vento stenta a crescere e la brezza non aiuta certo gli amici con i loro giganti; tanto che dopo una visita allo stand di Anne Harrys con i suoi incredibili gonfiabili e qualche idea catturata per l’inverno di cucitura che sta per arrivare, raggiungiamo il campo centrale per il volo degli artistici presenti. Abbiamo preparato i tre aquiloni di Jayne, altri tre di Cecile, il deltone di Giangi e sei dei miei fra edo e forme varie; una serie di trasporti fra la gente comodamente sdraiata sui plaid ed eccoci pronti a correre per il campo in quasi assoluta assenza di vento; li facciamo volare tutti, uno dopo l’altro, e per la grande corsa riceviamo una bottiglia della strana bibita di uno degli sponsor. Un display che ci è valso una bella foto di gruppo con aquiloni pubblicata il giorno successivo da due giornali inglesi. E per finire in bellezza un’altra bella corsa anche questa in totale assenza di vento; solo noi e gli organizzatori sapevamo cosa stava per accadere, viene sgomberato il campo ed i piccoli sono invitati al centro del pratone ad osservare l’aquilone arancione con il jolly di Giangi ed il piccolo sacchetto che avrebbe portato sotto di se; tutti di corsa Jayne ed io, un po’ di quota ed il gioco è fatto, le caramelle scendono lentamente fra una nuvola di bambini entusiasti… Un secondo lancio a richiesta generale e qualche caramella lanciata a mano ai bambini rimasti in lacrime senza caramelle. Troppo divertente vedere il compassato pubblico inglese scatenato alla caccia delle caramelle per il campo in atteggiamento tipicamente italiano. La giornata prosegue, un altro volo del gigante preceduto da angeli e diavoli di Nick James e dall’aquario volante di Martin Lester, ancora un tentativo di record fermato a quota 19 minuti di volo; il pubblico è folto intorno ai campi, il vento continua a mancare; ma la manifestazione è riuscita e gli sforzi di Avril Baker e di tutti i volontari hanno dato i loro frutti per questo fantastico week end a Bristol. Iniziamo a rifare le sacche; sono 150 kg di aquiloni da rimettere a posto per la partenza; torniamo all’albergo dove saremo a cena con gli amici americani, australiani, inglesi e neozelandesi già pronti a parlare di Cervia per il prossimo anno ed a qualche sorpresa da presentare in cielo ovviamente davanti ad un altro bicchiere di vino. Il giorno successivo il nostro viaggio non è ancora finito; ci aspetta una visita a Bath, una città termale fondata niente di meno che dai romani, dove con un giro in bus a due piani ovviamente scoperto ed una lunga camminata scopriamo i segreti degli antichi templi e la trasformazione della città durante i secoli. Sera a cena sui canali di Bristol ed infine rientro martedì a Venezia con il desiderio di preparare qualcosa di speciale per l’anno prossimo per vedere ancora i campi verdi dell'Inghilterra ed i suoi castelli. Proprio un bel viaggio. Grazie ad Avril Baker, organizzatrice del festival, a Bella che ci ha accompagnato in giro per Bristol per trasportare i nostri aquiloni ed a tutti gli amici che abbiamo incontrato e che hanno fatto grande questa manifestazione.
Foto Staff Foto Aquiloni Foto Location
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