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Nome manifestazione 10° Fete du Vent 1995
Data 17/09/1995
Città Marsiglia
Nazione Francia
Note
Tratto dall'articolo pubblicato su Cervi Volanti rivista dell'AIA.
Quindici giorni dopo percorriamo ancora le strade della Costa Azzurra, questa volta ci accompagnano Alessandro Comi e Paola; siamo diretti a Marsiglia per la "Fete du Vent" organizzata dall'Association Fete du Vent e dalla Città di Marsiglia; appena due giorni prima ci era giunta la lettera di conferma e le indicazioni per raggiungere zona di volo ed albergo. La giornata è magnifica, e lungo il percorso il massiccio dell'Etoile ci accompagna con i suoi colori. Finalmente Marsiglia ed è la nostra prima volta. L'autostrada ci porta in direzione del Prado, verso il mare; già da lontano vediamo ombre nel cielo, e poi di fronte a noi si apre la distesa erbosa di questo parco a pochi passi dal mare. Organizzazione da grande evento, con ampie zone delimitate per gli acrobatici , una più grande per l'esibizione dei più conosciuti, ed un grande spiazzo per gli statici, dove, secondo le intenzioni di Jean Pierre Ollive, si possano mescolare professionisti e spettatori, per parlare, aiutarsi, imparare. E' divertente essere circondati da una valanga di persone che, mentre stai mandando in aria qualcosa, si avvicinano per farsi aiutare senza accorgersi di avere il cavo avvolto al tuo.E quante volte ci vengono a chiedere come far volare una losanga, montata con le stecche al contrario, o con il filo fissato alla punta, e per poter risolvere il problema gli affidiamo il cavo del nostro, che quasi li porta via.Ed insegnare a fare una bocca di lupo invece dei loro nodi, o rendere stabile un aquilone di carta con una delle nostre code, che ci viene puntualmente riportata prima di sera. Forse la mescolanza nella zona degli statici è un atteggiamento un pò pericoloso sia considerando la dimensione di alcuni aquiloni in volo, sia per l'incoscenza in buona fede degli spettatori: ma l'idea è sicuramente coinvolgente per tutti noi e per gli appassionati che ci guardano , a diretto contatto con cavi che cantano, briglie da assettare, stecche da cambiare. Ne parleremo più tardi anche con Pascal Huron di "Les yeux du ciel" che ci spiegherà le motivazioni di tale situazione, direttamente collegata alla realizzazione di piccole losanghe di carta per i ragazzi nello stand dell'organizzazione : appena costruito, fianco a fianco con i nostri aquiloni, lo faranno volare ad ogni costo, lavorando, facendosi aiutare, e l'interesse resterà attivo per tutta la manifestazione; è l'occasione anche per conoscere nuove idee, e noi stranieri. Trascorriamo il sabato anche qui fra amici: Ferruccio Nicolello con la moglie Rita, esperto in fotografia aerea, Tiziana e Franco Manca da Sanremo, ancora I Gabbiani di Livorno e Movimento Alto da Certaldo; mentre nella zona centrale fra gli altri si esibiscono Michel Gressier con i suoi aquiloni dipinti ; Pierre Fabre con lo" sgombro nucleare" ed altri spettacolari esempi di arte moderna; Steve Brockett, "gallese di Cardiff, uomo ispirato e discreto" come lo definisce in un articolo Cerf Volant Passion, con aquiloni dipinti che formano un insieme forma-colore integrato e pertinente, mai fuori posto. Il gruppo OK Mistral con i giganteschi esemplari già visti a Palavas; ed una girandola di gruppi di Marsiglia e francesi in genere, con aquiloni acro da trazione, sport molto in voga nella zona, alcuni molto divertenti con disegni ispirati ai personaggi di Walt Disney. Una dimostrazione di body-surfing ha movimentato qualche istante prima la spiaggia per l'arrivo di quattro "nuotatori del vento" ; forse un poco fredda l'acqua, ma troppo divertente: provare per credere. Le presentazioni nell'area centrale si susseguono ed anche noi veniamo chiamati con le sette sorelle, sempre "orfane" ma ora passate da cinque a sei dopo il ritorno di una dal Belgio; poi vola il Matisse, la striscia di quattro metri e mezzo, con disegni ispirati ai "cut-outs" del grande Henry Matisse ed il cui progetto mi è stato indicato da Roberto Guidori, l'amico che da anni ormai ci aiuta nella realizzazione dei nostri aquiloni. La sera fra sabato e domenica ci trova veramente stanchi, ma un buffet sulla spiaggia, molto simpatico, con aquiloni al polso sinistro, mentre l'altro raccoglie panini, tartine, ottimo vino della zona, salame prosciutto, formaggio e torrone direttamente arrivato da Alba, ci raccoglie tutti quanti. Anche qui si prova a far volare gli statici in notturna, ma l'assenza di vento impedisce di realizzare il progetto; tutti a nanna, è meglio. La mattina di domenica tutti ci troviamo in albergo per la colazione, ottima; poi via, alla spiaggia, per riaprire la kermesse. Il vento sembra indeciso, poi alle dieci e trenta l'organizzazione ricorda a qualcuno lassù che in tanti aspettiamo: ed ecco, tesa e costante arriva la brezza dal mare. Tutti in aria. Lo spazio è davvero tanto e sono scarsi gli intrecci di cavi: il volo è libero fino alle quattordici, e noi nel frattempo optiamo per un buon piatto di ostriche in luogo del vassoio fornito dal buffet. Un bar di fronte alla zona di volo è la postazione migliore per ammirare il campo: lo spettacolo è magnifico. Ricomincia la sfilata degli aquiloni nel campo centrale, dove team di acro si alternano agli statici più stravaganti. In un angolo si raccolgono vari esemplari di aquiloni cellulari per la partecipazione alla competizione a loro riservata ; verranno valutati per qualità di volo, costruzione e complessità.I nostri Roberto Erodiani con un cellulare ricavato da un progetto di Cervi Volanti da lui chiamato "Quasi", e Flavio da Sanremo, ottengono un ottimo terzo posto. Poi è la volta di un combattimento di rokkaku, due manches con nutrita partecipazione: la prima viene vinta dai francesi, ma nella successiva un secondo piazzamento permette a Roberto di Movimento Alto di aggiudicarsi la gara. Ci accorgiamo di aver portato in volo solo tre aquiloni, ma tanto basta per lo spettacolo complessivo e per la partecipazione di gruppo. Dopo un volo finale del nostro "Matisse", guidato dalla piccola Federica, cominciamo con rammarico a raccogliere l'attrezzatura, e ci prepariamo a partire per Milano. Un grande ringraziamento a JeanPierre, Patricia e Pascal, per l'accoglienza e l'ospitalità, ed un arrivederci al prossimo anno per un nuovo volo su Marsiglia, con gli amici della Fete du Vent.
Ludovico Bertozzi Settimo Cielo .
Foto Staff Foto Aquiloni Foto Location

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