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Nome manifestazione 7° edizione "24 ore del vento"
Data 04/09/1994
Città Palavas les Flots
Nazione Francia
Note
Le quattro giornate di Francia.
Primi di settembre; finite le vacanze ci prepariamo alla lunga interruzione dell'inverno, pensando più a costruire che a volare. Le ultime uscite però sono l'occasione per ritrovarsi ancora sui campi di volo, fra amici, vento ed aquiloni: anche quest'anno ci spostiamo in Francia a Palavas les Flots, per le "24 ore del vento", organizzate per la ottava volta dal Cerf volant club de Montpellier, nelle persone dei coniugi Commalonga. E' la terza volta che partecipiamo, ed è una occasione simpatica per rivedere alcuni amici stranieri, ma anche molti italiani. Parte del nostro gruppo è ancora disperso, e ci accompagna solo Paolo Galli. La regione può essere descritta come la riviera romagnola di Francia, con allegre cittadine che si sviluppano lungo la costa, con porti canale, alberghi affacciati sulla spiaggia, ristorantini uno accanto all'altro straripanti di "coquillages".La manifestazione viene organizzata in concomitanza con una festa del paese, durante la quale vari equipaggi si affrontano su imbarcazioni a remi in una versione marinara della Giostra del Saraceno. Ed ora finalmente in aria fra le braccia del mistral: sabato mattina, la nostra stanza si affaccia sulla spiaggia; vediamo via via arrivare i partecipanti e crearsi l'insieme del circo dell'aria, con le sue bandiere dai colori sgargianti, le tende di ogni foggia, altoparlanti, musica, ed infine loro, gli aquiloni, che su una minima brezza cominciano ad arrampicarsi nel vento. Gli amici italiani che hanno raggiunto le spiagge di Montpellier per queste due giornate preparano i loro soggetti: Milani dei Lupi Volanti con Anzil di Udine ed un genki che sale fin troppo velocemente in verticale, Alessandro Guzzetti con Guido Maiocchi, Stefano Ponti, un altro Stefano, questa volta Toncelli ed un rokkaku che inizia a tendersi nel vento. Porta nel cielo la nuova manica a vento a forma di pesce, lunga dieci metri di Alessandro. Rimini Vola ha la bandiera accanto a noi, con gli amici de I Gabbiani di Livorno ,ed alcuni altri sono sparsi per la spiaggia. Giornata davvero ideale, con vento leggero, caratteristico delle prime ore del mattino, che poi rinforza per giungere , nel pieno pomeriggio, con un cielo davvero straripante di colori. Fra i tanti visti sulla spiaggia, gli svizzeri di Kinki Kite da Ginevra, Peter Hijnen con la moglie , da Rotterdam con un rokkaku che ritrae i suoi famosi baffoni; gli spagnoli di Estel di Barcellona con aquiloni dai colori catalani; il gruppo OK Mistral de Michel Truillet con aquiloni dalle dimensioni incredibili , come lo sled multicolore di più di cento metriquadri di superfice o la manica a vento sferica da sei metri di diametro, che il giorno successivo verrà strappata dal vento per ricadere fortunatamente sugli scogli. E non si può dimenticare monsieur Cassagnes, il "professore" francese con la sua serie infinita di ruote volanti di ogni tinta e foggia: un miracolo di tecnica costruttiva, permesso dall'utilizzo di innesti stampati di sua creazione. Un gruppo franceese che non riusciamo ad identificare porta in volo un simpatica interpretazione della manica a vento: un profilo di un viso indiano, con penne e tutto, piatto, quasi una bandiera che vibra nel vento. Sicuramente da sviluppare. Ci scambiamo informazioni, indirizzi, notizie, inviti e si parla delle nuove realizzazioni, e dei progetti futuri. Ritrovo Jean Luis Bouquard del gruppo Art en Ciel che l'anno precedente mi aveva fatto letteralmente "volare" giocando la play-sail; e che sta montando sulla spiaggia un'altra delle creazioni di gruppo del suo team: edo di oltre otto metri di lato maggiore con così tanti cavi di briglia da richiedere una piastra-pettine per dividere il groviglio.Team di acrobatici del luogo si esibiscono, mentre Ludovic Petit del Manja Club International prepara un combattimento di asiatici, poi un rokkaku challenge. Per la prima volta riusciamo a far sollevare in volo il treno di rokkaku delle sette sorelle dell'arcobaleno, anche se orfano di due esemplari; uno in esposizione ad Ostenda, e l'altro rimasto in Indonesia dall'amico Moerseto di Surabaya. Tira come un matto, quaranta chili di sabbia si sollevano con un dito, ma lo spettacolo in cielo è quello che avevo immaginato prima di costruirlo.Verso sera tutti si preparano per la "paella" di gruppo, che ci preparano nella palestra del centro di esposizioni di Palavas; a metà della cena, ecco un'ombra che passa sulle tavole: occhi in alto ed è il Rev ultraleggero di Francesco Ponti, che sorvola i presenti più volte, dando inizio una sarabanda "indoor", che coinvolge due e quattro cavi, piccoli e grandi, attirando l'attenzione dei più. Francesco poi termina il suo volo addirittura uscendo, con un pò di aiuto, dalla porta della palestra. Ci riportiamo sulla spiaggia per il volo notturno, forzato, per la mancanza di vento; ma sempre affascinante: i ragazzi dell'organizzazione avevano preparato nel pomeriggio delle lanterne con bottiglie di plastica vuote e candele. Ora le vediamo appese sotto ai delta, lungo i cavi insieme a luci elettriche di ogni genere: i riflettori illuminano di volta in volta i vari aquiloni in volo, la ruota di Cassagnes, i delta, i roller. In un angolo della spiaggia un francese gioca un acro a suon di musica di fronte ad un gruppo di spettatori . Ed il secondo giorno ci accoglie con un vento impertinente e dispettoso che ci mette in difficoltà con frequenti cambiamenti di direzione, e raffiche. Lo spettacolo è ondeggiante, mentre la giornata trascorre; nel pomeriggio l'organizzazione coinvolge i più giovani spettatori in giochi basati sugli aquiloni , i loro nomi e le caratteristiche principali.Si alternano le esibizioni di acro ai combattimenti di asiatici, che nonostante le raffiche riescono meglio degli altri a volare. Proviamo più volte ad alzare i nostri, e dopo poco dobbiamo subito recuperarli perchè imbrogliati con altri cavi; meglio abbassare le bandiere, si piegano troppo. La festa si avvia alla conclusione con i partecipanti che ci salutano prima di riprendere la via di casa; anche noi ci prepariamo, con un'ultima occhiata alla spiaggia, i ringraziamenti agli organizzatori, sempre così gentili e disponibili, ed un arrivederci al prossimo anno.
Foto Staff Foto Aquiloni Foto Location
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